San Cassiano: Comacchio celebra la sua storia
C'è una sera dell'anno in cui i canali e i vicoli che disegnano il volto di Comacchio diventano il palcoscenico di una festa che unisce fede, tradizione, musica e sapori: è il 13 agosto, Festa di San Cassiano, patrono della città. Le tradizionali imbarcazioni vengono benedette prima della Regata Storica e l'acqua torna ancora una volta il centro della vita cittadina.
Attorno a questo appuntamento nasce una festa che dura cinque giorni, dal 9 al 13 agosto, e coinvolge tutto il centro storico con concerti, spettacoli, street food, luna park e iniziative pensate per tutte le età.
Una curiosità sul Patrono
San Cassiano è patrono degli scrittori, insieme agli evangelisti Luca e Giovanni, a santa Teresa d'Avila e a Francesco di Sales.
Dietro il suo nome c'è una storia che ha il sapore della leggenda, ma con un risvolto sorprendentemente concreto. Cassiano era un educatore, condannato a morte in epoca romana per la sua fede e, secondo la tradizione, furono proprio i suoi studenti a doverne eseguire la sentenza,con gli stili che usavano per scrivere sulle tavole di cera.
Un racconto che per secoli è rimasto sul confine tra storia e leggenda, finché alcuni studi condotti dal 2004 su reliquie a lui attribuite non hanno rilevato, sul cranio, fori compatibili proprio con quegli strumenti.
La Regata Storica, il cuore della festa
L’appuntamento clou dei festeggiamenti del patrono è la Regata Storica di San Cassiano, che anima il Canale Navigabile la sera del 13 agosto. Protagoniste sono le batane, conosciute nella loro versione da competizione come vulicipi: imbarcazioni lunghe circa otto metri ma larghe appena 45-50 centimetri, nate per scivolare agilmente tra i canali e le acque basse delle Valli di Comacchio.
Il nome batana nasce da un suono: il ritmico"bat, bat, bat" delle onde della laguna contro il fondo piatto dello scafo. Un tempo queste barche erano usate dai fiocinini, pescatori di frodo,per sfuggire ai guardiani durante le incursioni notturne nelle valli. Per quanto estremamente instabili, erano fondamentali per la loro estrema velocità.
La regata di oggi rievoca proprio quegli inseguimenti clandestini, trasformando un antico gesto di sopravvivenza in un rito collettivo che si tramanda quasi ininterrottamente dagli anni Sessanta,con testimonianze di gare già negli anni Trenta.
Ogni equipaggio conta due vogatori che remano inpiedi, con remi incrociati, secondo la tecnica della voga alla vallesana, la stessa che si ritrova nella laguna veneziana. Le squadre partecipanti variano di anno in anno, da un minimo di tre fino a undici o dodici equipaggi.
Prima della partenza, alle 18:00 in Basilica, si celebra la Santa Messa solenne con la tradizionale benedizione delle imbarcazioni.
Una festa per tutta la città
Accanto agli appuntamenti più legati alla tradizione, il programma propone anche musica dal vivo, concerti in Basilica,visite guidate, La Plaza del Gusto con specialità gastronomiche, il Luna Park e le immancabili tombole.
Il gran finale arriva la sera del 13 agosto,quando i fuochi d'artificio si riflettono sui canali e salutano un'altra edizione della manifestazione.
Scopri il programma completo, ti aspettiamo per vivere insieme cinque giorni di festa!